Ricavato all’interno di un’ex officina meccanica, il progetto trasforma un volume industriale in un loft luminoso e sorprendentemente domestico. L’intervento lavora per sottrazione e per innesti mirati, lasciando che siano la doppia altezza, le grandi aperture e la materia originale a costruire l’identità dello spazio.
Il cuore dell’abitazione è un’ampia zona giorno fluida, dove cucina e soggiorno convivono senza gerarchie. Il bancone snack, dalle linee essenziali, diventa il punto di incontro quotidiano e accompagna l’accesso a un piccolo giardino d’inverno, pensato come un piccolo punto verde per fermarsi, sorseggiare un tè e leggere qualche pagina in una dimensione raccolta. Il soppalco, affacciato sul living, ospita lo studio, come una stanza sospesa che misura il vuoto e lo rende abitabile. Dalla zona giorno si apre una seconda stanza, uno spazio aggiuntivo flessibile che, all’occorrenza, diventa camera ospiti.
Sotto al soppalco trovano posto i servizi, con la lavanderia riconoscibile grazie a un elemento recuperato che diventa segno, la porta di una cella frigorifera, trasformata in dettaglio narrativo. La zona notte è più raccolta e ordinata, con disimpegno, ampia cabina armadi, camera padronale e bagno interamente resinato in una tonalità azzurra, un richiamo diretto ai colori del mare.
Anno2016ClientePrivatoLocalitàTorinoSuperficie120 mq